giovedì, 20 giugno 2024
INTERVIEW

Patrich Pinna: l’apparel Designer di Macron e la nascita dei kit maglia di calcio

Attese, ambite, acquistate e venerate. Sono le maglie da calcio. Il settore del design si sta evolvendo in maniera sempre più veloce, ed è palese ormai sotto gli occhi di tutti di come la maglia da calcio di stia sempre più fondendo con il mondo fashion. Abbiamo intervistato Patrich Pinna l’apparel Designer di Macron, una delle aziende leader in questo settore, creatore delle maglie del Levante UD e Padova Calcio.

Come nasce il kit maglie delle squadre, quali sono le fonti di ispirazione, i modelli e i valori da cui prendere spunto?

Partiamo da te. Raccontaci il tuo percorso professionale sin qui!

Sono un ragazzo veneto formatosi nel settore del design industriale, coltivando sempre il sogno di poter entrare nell’ambito sportivo. Ho lavorato per realtà di diversi settori, dal gaming al car washing sempre come profilo di designer per il reparto comunicazione.

Quando ho avuto l’occasione di poter entrare in una realtà di abbigliamento (per di più sportiva) non me la sono fatta sfuggire e mi ci sono immerso pazienza dedizione e voglia di dare il mio contributo.

Da professionista del settore vogliamo un tuo punto di vista. In che direzione sta andando il settore del design applicate alle maglie da calcio?

La sensazione è che oggi una maglia è più di una semplice divisa ma un mix tra valori del club ed una forma d’arte tra estetica e tecnica.
Prima di diventare un professionista nel settore, da quando sono piccolo e parlo di fine anni ’90, ho sempre avuto una venerazione verso le maglia da calcio delle squadre che vedevo nelle figurine, poi in televisione e allo stadio.

Ho visto questa metamorfosi nelle sue varie fasi, fino al culmine che si sta vivendo da un paio di anni ormai, e che continua a crescere. Il settore si sta evolvendo in maniera sempre più veloce, ed è palese ormai sotto gli occhi di tutti di come la maglia da calcio di stia sempre più fondendo con il mondo fashion.

Come dici hai ben detto, a volte la divisa scava nell’identità del club elabora l’idea e la muta in nuova forma con nuove correnti artistiche e messaggi.

Dal tuo profilo LinkedIn abbiamo apprezzato gli ultimi lavori. Le maglie del Padova e quelle del club spagnolo del Levante. Raccontaci la realizzazione e anche lo shooting che ha reso protagonisti persone “comuni”. Il progetto, la promozione, la scelta dei dettagli.

Le maglie di queste 2 squadre hanno storie e fondamenta diverse, ma con lo stesso obbiettivo. Per il Levante UD quest’anno come tema principale del Kit Home & Away ho pensato e disegnato in chiave moderna la pavimentazione del Paseo Marítimo di Playa Malvarrosa,
spiaggi più famosa di Valencia e zona in qui e stato fondato il club. Non tutti sanno questa storicità, che questo è il luogo dove nasce il club 10anni prima dei rivali del Valencia CF.

Il Third Kit invece e dedicato al centenario della Coronazione Canonica della Virgen de los Desamparados, il colore e il pattern all over embossato va a celebrare questa festa molto sentita dalla comunità valeciana. Il tono celeste richiama sempre i colori della festività e
rende il completo molto elegante.

Per il Calcio Padova invece, ci sono state obbiettivi diversi. La maglia Home e un richiamo alle divise degli anni ’80 che calcavano i giocatori nello storico e famoso stadio “Silvio Appiani”. L’idea di comunicazione di farle indossare dal tessuto produttivo del centro storico patavino rafforzando ancora di più il legame tra squadra e la Città del Santo. E inoltre secondo me, farle vestire a chi ha vissuto dal vivo
quel periodo con i propri occhi è un grande valore aggiunto.

La maglia Away invece richiama la croce di Padova, rivisitata da questo pattern grafico con effetto pennellato che trae ispirazione dai mattoni delle pareti della chiesa degli Eremitani. La terza maglia invece, quella di qui ne vado più orgoglioso è un tributo allo storico Caffè
Pedrocchi chiamato anche “il caffè senza porte”, in maniera particolare all’iconica Sala Verde, con il richiamo al marmo che contraddistingue l’ambientazione.

Qui e il punto, il locale è stato un prestigioso punto d’incontro frequentato da intellettuali, studenti, accademici. L’idea e proprio di portare questa eleganza, questo senso di appartenenza al territorio dove il tifoso si può identificare, oltre che divulgare la bellezza e la curiosità a chi non conosce questa storia e si possa appassionare.

In riassunto come forse si e capito l’obbiettivo, e scavare nelle radici dell’identità del club e del territorio. Far emergere sfumature e tendenze mai viste prima, e dove si può, dargli una seconda vita, in vesti diverse, ma guardando sempre al futuro senza dimenticare il passato.  L’obbiettivo anche del brand, con design dei capi innovativi nello stile Macron.

Qual è la maggiore difficoltà nel disegnare una nuova maglia e quale invece la cosa più entusiasmante? Sappiamo che c’è sempre un compromesso tra regolamento della Lega (in particolare nell’applicazione degli sponsor), la richiesta della Società e ciò che vuole esprimere il designer.

Prima di tutto ogni maglia nasce da un esigenza di utilizzo, quindi questo dettaglio non è mai da sottovalutare soprattutto quando le idee e la creatività possono prendere il sopravvento.

Creare 2-3 Kit usufruibili nella varie combinazioni colore e fondamentale, proprio perché c’è poi il rischio di veder sfumare un lavoro o semplicemente usarlo pochissimo e svalutarlo. La parte più difficile quindi e soddisfare ma anche stupire le aspettative del club in base alle richieste, allo stesso tempo diventa anche un grande stimolo questa cosa.

In generale comunque seguiamo i trend esterni, non solo del mondo sportivo, questo ci permette di creare anche fusioni e proporle soprattutto a società che vedono il potenziale in queste nuovi correnti. Riguardo agli sponsor ahimè, a volte la progettazione avviene con Sponsor già confermati a volte no invece, quindi c’è sempre il rischio di un’applicazione che smorzi in design.

Riguardo la parte più entusiasmante e senza dubbio vedere il progetto realizzato dal vivo, poterlo toccare, vederlo indossato dai giocatori in campo, ma soprattutto dagli appassionati nelle tribute che apprezzano e che trasmettono amore verso quella maglia.

Come designer dove prendi ispirazione? C’è qualche collega o azienda che ammiri o di cui apprezzi il lavoro?

Dalle cose più disparate, un capo visto per strada, una foto, anche non per forza nel settore abbigliamento e soprattutto molto studio per far trasmettere lo stile Macron. Di sicuro sento un’influenza degli studi in design industrial. Come designer, anche se non di settore seguo molto e ammiro i lavori di Riccardo Tisci.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *