domenica, 26 maggio 2024
Sport Photography

SPORT PHOTOGRAPHY: INTERVISTA A DANIELE MASCOLO

Il film del 19° scudetto del Milan raccontato attraverso le foto più belle del fotografo Daniele Mascolo nel suo libro “Succede solo a chi crede” – AC Milan 300 days on fire. Daniele Mascolo è il fotografo che ha seguito e segue il diavolo sia in casa sia in trasferta. Con il libro si rivivono tutte le emozioni di una stagione indimenticabile. Attraverso gli scatti magicamente sarete trasportati sul campo, sulla panchina o sugli spalti.

Partiamo dalla fine. Come nasce l’idea del libro e quanto lavoro c’è stato dietro?

Parte dal coronamento di un sogno, lo scudetto conquistato l’anno scorso dal Milan che ha segnato e fatto sognare tutti i tifosi milanisti. Era giusto lasciare un ricordo indelebile e questo libro lo è!

Le tue foto trasmettono passione ed emozione. Cosa significa seguire la tua squadra del cuore come professionista e tifoso?

Significa vivere un mix di emozioni, saper soffrire e non gioire anche in momenti importanti, è una di quelle cose che ho imparato a fare col tempo facendo questa professione.

Dell’ultima stagione e di tutta la tua carriera, ci sono degli scatti ai quali sei particolarmente legato e perché?

Dell’ultima stagione citerei sicuramente lo scatto di Giroud nel derby, le foto dei gol di Tonali contro la Lazio e contro il Verona e sicuramente la foto dell’arrivo dei tifosi del Milan in Vaporetto nello stadio del Venezia.

Lavoro. Passione. Calcio. Quanto è difficile cogliere il momento giusto per la foto perfetta?

Molto difficile, ma talento e dedizione al lavoro aiutano molto.

Per concludere, c’è qualcuno che ammiri o al quale ti spiri a livello di fotografia sportiva?
Non mi ispiro a nessuno in particolare ma lancio un appello e dico che la fotografia sportiva e la fotografia in Italia non è tutelata. Non è tutelato il fotografo professionista, non è tutelato dall’odg e nemmeno dagli organi che organizzano le manifestazioni sportive. Trovo indecente è immorale che un fotografo professionista sportivo italiano non abbia maturato un minimo di rispetto in questi anni,la fotografia fa parte di quel mondo meraviglioso chiamato cultura che tanti raccontano ma che nessuno davvero tutela partendo “dal basso”.

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