mercoledì, 26 gennaio 2022
esports

(un) Occhio all’Industria: intervista a Francesco Monastero, CEO di WeArena Entertainment S.p.A.

Torna #ESPORTER, la rubrica de IlSupporter interamente dedicata al mondo degli Esports.

Il mondo degli eventi in presenza sembra essersi rianimato grazie alle recenti manifestazioni del Lucca Comics&Games e della Milan Games Week da poco conclusi. Occasioni per tornare a respirare il desiderio di Esports da parte di molti appassionati che hanno “colpito duro” seguito in massa le fasi finali delle diverse competizioni proposte nelle rispettive rassegne e dimostrando con il loro calore la grande voglia di Esports che si respira in Italia.

Di competizioni e di luoghi in cui cercare di catalizzare al meglio questo entusiasmo se ne intende (eccome!) il protagonista della seconda intervista, grande conoscitore dell’Industria nonché delle caratteristiche che devono avere i luoghi di intrattenimento del futuro che sono al centro della proposta imprenditoriale del suo gruppo.

Stiamo parlando di Francesco Monastero, CEO di WeArena Entertainment S.p.A., il primo network di parchi di intrattenimento digitale in Italia, società molto attiva nel campo dell’eventistica dal vivo ed online che organizza con un occhio attento alla responsabilità sociale nei confronti delle nuove generazioni e di tutto il movimento video-ludico.

Abbiamo intervistato Francesco nell’ambito dell’Esport Summit di Roma, lo scorso giovedì 18 novembre, dove era intento a presentare il Report d’Impatto di BeSports 2021, occasione in cui “si è fatto scappare” qualche anticipazione sulla futura edizione di BeSports 2022.

 

Francesco, anzitutto grazie per la tua disponibilità. Vogliamo iniziare proprio da BeSports? Dopo il successo della scorsa edizione, cosa dobbiamo aspettarci per il 2022?

Grazie a voi per la richiesta di intervista e un saluto a tutto gli amici e le amiche de IlSupporter.

Diciamo che stiamo preparando qualcosa di grande che soddisfi le aspettative delle molte persone che hanno seguito e apprezzato la scorsa edizione. Le recenti complicazioni legate alla versione 2022 di eFootball (già PES ndr) ci hanno costretti a rivedere alcune dinamiche della competizione che sarà. Ma siamo certi che saremo in grado di sorprendere tutti anche stavolta nonostante questo piccolo incidente di percorso che ha fatto molto arrabbiare la community del gioco.

 

Proprio ieri (giovedì 18 novembre ndr) avete presentato il Report d’Impatto di BeSports 2021. Un documento che segna una sorta di spartiacque nel mondo delle competizioni e degli eventi di Esports in Italia, in quanto rendiconta con assoluta trasparenza il processo ed i numeri risultanti dalla manifestazione. Puoi spiegarci le ragioni di questa scelta?

Crediamo fortemente nella condivisione e nella trasparenza come elementi da mettere a fattor comune per elaborare indicatori di performance che aiutino a migliorare la proposta di valore racchiusa in tutti gli eventi e le competizioni. Se nessuno fa questo, rischiamo di continuare a “raccontarci” delle favole che non corrispondono alle criticità del sistema. Di conseguenza, “non si migliora” e non si diventa più credibili e attendibili agli occhi dei videogiocatori e delle rispettive community di appassionati.

Abbiamo scelto di rendicontare vari aspetti del progetto con coraggio, è vero, ma anche con estrema convinzione che sia la cosa giusta da fare. Colgo l’occasione per ringraziare la CMACreative Management Association per averci indirizzato e supportato in questo percorso di rendicontazione sociale che ancor più avvalora la grande esperienza per il mercato che è stata BeSports 2021.

 

Parliamo di WeArena. Puoi riassumerci in breve le caratteristiche di questo progetto?

Con il progetto WeArena vogliamo creare la più grande realtà operante a livello fisico e online nel settore entertainment, con particolare attenzione allo sviluppo degli Esports.

Sviluppo di infrastrutture fisiche e digitali per l’implementazione di attività di intrattenimento ed Esports sono dunque i nostri principali obiettivi, ai quali affianchiamo la creazione e la gestione di format di intrattenimento esperienziali.

Siamo specializzati nella realizzazione di “parchi” innovativi per esperienze fisiche e digitali così come nella costruzione di grandi arene E-sportive intese come luoghi iconici per la realizzazione di grandi eventi e competizioni E-sportive a tutti i livelli, che siamo in grado di trasmettere online su tutti i media e canali di divulgazione che offre il mercato.

Diventare un operatore di riferimento negli E-Sports in ogni loro declinazione, se ho capito bene. Attraverso quali punti di forza?

WeArena crea FORMAT di intrattenimento tematici legati alla tecnologia, all’interno dei quali l’utente può svolgere ATTIVITÀ, vivere ESPERIENZE, provare SERVIZI e sperimentare ulteriori format unici e coinvolgenti.

Ci puoi fare qualche esempio di luoghi o attività già attivi?

Ogni elemento viene pensato e sviluppato per essere vissuto e provato in più modalità interconnesse, dalla fruizione in loco a quella a distanza, o addirittura itinerante. Da qui nascono le 3 modalità di sviluppo (ON SITE, ON AIR, ON TOUR) delle 6 AREE TEMATICHE di WeArena: Gaming, E-Sports, Extended reality, Edutainment, Sportainment e Live.

 

Quando e perché nasce l’esigenza di pensare a dei luoghi in cui coniugare proposta di intrattenimento dal vivo con le nuove tecnologie?

L’idea nasce nel 2011 cercando di trovare un format che fosse completamente nuovo e sinergico con la realizzazione e la gestione di un importante stadio di calcio che stavamo progettando con una delle mie società. Poi mi sono reso conto che WeArena poteva essere un format interessante per andare a colmare l’endemica mancanza di intrattenimento all’interno dei centri commerciali e così abbiamo iniziato un cammino non semplice in un mercato ancora molto limitato. Ora abbiamo molte iniziative in fase di studio e credo che passata la situazione legata alla pandemia ricominceremo ad aprire nuove sedi.

 

Attualmente, quanti e quali sono gli WeArena point attivi e quali quelli in cantiere per il futuro?

Il primo punto di 1.700 metri quadrati o abbiamo aperto nel 2017 a Villesse, in provincia di Gorizia. In questi suoi quattro anni di test abbiamo tratto spunti molto importanti per gli altri due progetti di prossima apertura: Ferrara, all’interno del centro commerciale “Darsena”, 2.000 metri quadrati completamente allestiti e pronti per l’attivazione, la quale inaugurazione abbiamo più volte dovuto rimandare a causa del Covid: ma dire proprio che ormai ci siamo! (ride n.d.r.). L’altro grande progetto molto ambizioso è quello di Torioi, dove in partnership con Juventus F.C. abbiamo pronto un modello di 7.000 metri quadrati che stiamo attendendo di far partire. Molti altri sono in cantiere a livello di sviluppo nelle città di Milano, Genova, Bergamo, Trento, Verona, Reggio Emilia e Roma, quest’ultima città di un’altra nostra grande iniziativa di cui presto sentirete parlare.

 

E non è possibile avere una qualche anticipazione in esclusiva per i lettori de IlSupporter?

Diciamo che oltre all’individuazione di un possibile WeArena point, abbiamo già stretto una partnership con uno dei più grandi teatri di prosa della capitale, se non della Nazione intera, per l’organizzazione di un grande evento E-sportivo che farà molto rumore la prossima primavera. Non posso dirvi di più…

Sappiamo anche che WeArena punta molto alle partnership con le organizzazioni del sistema sportivo tradizionale. Ne è un esempio il rapporto con LegaB di cui abbiamo ampiamente fatto menzione parlando di BeSports. Avete anche altre collaborazioni in essere con altre Federazioni ed Enti dello Sport tradizionalmente inteso?

WeArena crede molto nel connubio tra Sport tradizionale e gli E-Sports. Oltre al rapporto che avete citato con LegaB, WeArena esprime la sua attenzione al mondo del calcio anche attraverso la gestione diretta dei team competitivi di squadre di blasone quali la storica ProVercelli, la S.P.A.L. e l’Albinoleffe. Ammetto che molti altri club si stanno rivolgendo a noi per le stesse ragioni, oltre ad aver aperto un dialogo con altre leghe del mondo FIGC di cui speriamo presto di poter dare notizia.

Non solo calcio però: siamo in trattativa per un grande progetto con la F.I.R. del mondo Rugby e dialoghiamo da tempo con l’universo FIPAV e Federmoto per alcuni progetti competitivi e di responsabilità sociale che aiutino a diffondere la cultura degli E-Sports all’interno dei grandi movimenti della pallavolo e del motociclismo italiani.

Prima di chiudere un’ultima domanda alla quale vorremmo rispondesse sia il Francesco Monastero CEO di WeArena che l’uomo: cosa credi manchi al settore degli E-Sports per affermarsi in maniera più netta in Italia elevandola al pari di altre Nazioni europee?

Prima di tutto mancano dei luoghi iconici permanenti dove realizzare competizioni live di livello nazionale ed internazionale e quindi di grande qualità, ad oggi secondo me questo ci penalizza moltissimo perché non riusciamo ad esprimere altro che eventi in fiere o temporanee con cadenza annuale. In secondo luogo ritengo che manchino delle regole certe e trasparenti nella gestione dei rapporti tra team e pro player. Per finire, ma non meno importante, manca una vera cultura industriale del settore anche se molto si sta muovendo verso quella direzione con alcune realtà che stanno dimostrando capacità imprenditoriale e organizzativa.

Carlo Alessandri

Presidente co-Fondatore, curatore sezione Esports&Entertainment per CMA – Creative Management Association.

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