mercoledì, 26 gennaio 2022
Interviste

Alla scoperta del Drone Racing con Giuseppe Rinaldi – BadSide84

Il Supporter alla scoperta del drone racing per raccontarlo, viverlo e per quanto possibile supportarlo come è nostra natura. Abbiamo intervistato uno dei grandi protagonisti Giuseppe Rinaldi (BadSide84

Ci piacerebbe innanzitutto conoscere Giuseppe Rinaldi . Raccontaci un po’ di te, qual è il tuo background, la tua vita professionale e come ti sei appassionato al mondo racing diventando BadSide84?

Ho iniziato a praticare questo sport a cavallo fra il 2014 e 2015 e quasi da subito ho iniziato a fare gare organizzate nelle fiere indoor, poichè un tempo era solo possibile farle in quel modo.

Da quel momento in poi a forza di farle e facendomi conoscere sempre di più potrei quasi dire che è iniziata la mia carriera nel mondo del racing, anche se la vera differenza è stata fatta nel momento in cui partecipai allo Smashdown nel 2015 vincendolo per essere notato ed invitato a partecipare in Francia, patria dell’fpv da li una serie di tanti eventi sono successi, uno tra i quali quello di partecipare come unico Italiano alla World Drone Cup di Dubai con il team Tornado Xblades ora Xblades Racing del quale faccio ancora parte anche se come veterano in quanto mi sto dedicando molto al mantenimento del campo volo che ho fondato nel 2017/2018 conosciuto come BFC ovvero BadSide Flight Camp e la direzione gare come ad esempio il campionato di Coppa Italia DRF.

Molte altre cose sarebbero da dire perché in tutti questi anni di cose ne sono accadute, diciamo che ho riassunto le cose principali dai.

Attualmente fai parte di alcuni team se non sbaglio. Raccontaci come ci si allena e quali sono (se ci sono) le gerarchie e le dinamiche all’interno di esso e come si svolge una gara.

Si come accennavo sopra faccio parte di un team quello internazionale dove mi ritengo solo più un veterano e poi c’è il team locale i BlackFrog che è stato fondato da amici che condividono questo sport insieme a me.

Nei team c’è il team leader che appunto data la parola stessa fa intendere che sia colui che gestisce un po’ quelle che sono le sorti generali dei membri che fanno parte,  ovviamente sempre in democrazia dando la possibilità di dire la propria a tutti i membri appartenenti.

Lo scopo è quello di allenarsi per migliorare sempre di più e fare squadra durante le gare per riuscire ad ottenere il punteggio migliore nel campionato!

Qual è la tua migliore skill ?

Non ve la posso rivelare altrimenti gli avversarsi potrebbero giovarne 🙂 scherzi a parte, onestamente non saprei ma sicuramente spalancare il gas nei rettilinei cosa che sembra un stupidaggine ma molti piloti faticano a fare e prendono spunto da me!

Ad oggi quante gare nazionali e internazionali hai corso?

Credo di aver perso il conto ma sono tante, considerando anche il fatto che da 2 anni a questa parte come vi dicevo ho iniziato a dedicarmi ad altro e sempre meno alle gare fatte da me in persona.

Attualmente esiste una classifica piloti nazionale? Se non esiste, ci faresti una mini classifica di quali sono secondo te i migliori 5 piloti Italiani?

Certo che esiste e vi invito ad andare sul sito della coppa italia  www.coppaitaliafpv.it dove non solo è possibile vedere i punteggi ma bensì controllare i risultati di ogni singolo pilota. I migliori 5 piloti Italiani attuali  a mio parere sono:

Luisa Rizzo

Filippo Sciamanna

Federico Sorrentino

Francesco Cassarini

Luca Capobianco

Quali sono stati fin ora i circuiti più difficili che hai affrontato?

Non esistono circuiti difficili, la vera difficoltà sta nel riuscire ad affrontarli nella maniera corretta.

Come ti prepari ad una gara mentalmente e tecnicamente?

La cosa migliore è sempre cercare di stare il più tranquilli possibile e questo dipende molto dalla persona.

Tecnicamente non c’è molto da poter fare se non quello di studiarsi le traiettorie migliori una volta che si ha la possibilità di vedere la pista.

Come già chiesto a Luisa Rizzo e Guido Fabbrini, ci racconti lo stato attuale di questo sport in Italia, come è organizzato, i suoi limiti e se ha la possibilità e la volontà di crescere?

Questo sport in Italia forse sta pian piano prendendo la piega giusta, ovvero dove diverse associazioni condividono lo stesso campionato e collaborano per migliorarlo sempre di più.

Noi siamo un blog sportivo, il drone racing è un sport nuovo e in molti non lo conoscono. Ci possiamo immaginare cosa sia segnare un gol in uno stadio di calcio ma volare con un drone a tutto gas è più difficile da immaginare, ci descrivi le sensazioni che si provano in gara?

I piloti grazie a questa disciplina riescono ad avere quel pizzico di adrenalina della corsa ma allo stesso tempo devono fare i conti con se stessi perchè non c’è cosa più complicata di gestire un drone con l’adrenalina che non ti permette di muovere i pollici come vuoi tu.

La cosa bella di questo sport è che ti permette di sfrecciare a velocità che anni fa nessuno mai si sarebbe mai aspettato rimanendo comodamente o quasi “perchè qualcuno sta in piedi” seduti su una sedia.

Se dovessi invitare qualcuno a pilotare per la prima volta, cosa gli diresti?

Vieni al BFC che così inizi a capire quanti pazzi ci sono in questo mondo.

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