giovedì, 2 febbraio 2023
Calcio

“Come un padre”: la storia di Carlo Mazzone – Recensione

Cosa hanno in comune Totti, Pirlo, Guardiola, Signori, Giannini e i gemelli Filippini? Semplice, sono tutti stati allenati da Carlo Mazzone, l’uomo con più panchine nella storia del calcio italiano.

La storia di colui che è riuscito a sedersi per ben 792 volte sulla panchina di una squadra di Serie A viene raccontata nel nuovo docu-film di Amazon Prime Video “Come un padre”, con la regia di Alessio Di Cosimo.

Il film scorre piacevolmente nei suoi ottanta minuti di durata, tra un filmato di repertorio di una delle più concitate partite della carriera di Mazzone ed un’intervista ad un grande campione del passato.

Un’opera emozionante, in grado di intrappolare davanti allo schermo anche un non-calciofilo: la vita di Mazzone racconta uno spaccato di Italia che va dalla Roma dell’immediato dopoguerra e scorre per tutti i decenni del XX secolo successivi tra le varie vicissitudini dell’allenatore tra una panchina e l’altra.

Gli interventi dei giocatori allenati da Mazzone nel corso del film, raccontano tutti una sfaccettatura diversa di Sor Carletto.

Emergono storie e caratteristiche diverse, l’una dall’altra, tutte però accomunate da un solo fattore comune: Mazzone ha reso tutti questi giocatori una versione migliore di loro stessi.

È proprio questo il messaggio che il lungometraggio di Di Cosimo sembra voler lanciare allo spettatore, un messaggio che esce dal rettangolo verde di gioco per entrare nel cuore e nella testa di ognuno di noi.

Non mancano, infine, gli aneddoti e le peculiarità di una persona diretta e verace come Er Magara: da Totti che viene letteralmente cacciato via dalla sua prima conferenza stampa, a Materazzi che non vuole incrociare lo sguardo del mister il lunedì dopo una sconfitta.

“Storie di un calcio che non c’è più” direbbero quelli bravi, tramontato proprio con il ritiro di figure come quella di Mazzone.

Un uomo all’apparenza duro e burbero, che però ha saputo crescere e proteggere campioni che ci hanno fatto emozionare solo come il calcio sa fare: perché Carlo Mazzone è, e rimarrà nella storia come, il Padre del calcio italiano.

Luca Pellegrini

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