sabato, 8 maggio 2021
Interviste

TACA LA MARCA: INTERVISTA A RUBINHO

Durante la diretta sul canale Instagram di Taca La Marca è intervenuto Rubinho, ex portiere di Genoa e Juventus tra le tante, il quale si è soffermato su tanti aspetti, ecco quanto raccolto.

Kaio Jorge e l’Italia

“Kaio Jorge è un giocatore molto valido, ha fatto un percorso importante con il Santos ed in Libertadores, può crescere ancora. Per il suo stile di gioco e per quanto visto al Santos per lui sarebbe preferibile un passaggio in Spagna per poi trasferirsi in Italia, che è un campionato forse più duro.”

Genoa-Napoli un pari che vale la Serie A

“Iniziammo la sfida in maniera molto forte, poi nel secondo tempo mi ricordo che si aspettavano notizie da altri campi visto che pareggio ci avrebbe permesso ad entrambe di andare in A.

Ad un certo punto un fischio dell’arbitro venne confuso con la fine della partita, i tifosi entrarono in campo mentre le panchine di Genoa e Napoli si salutavano.

Mi ricordo che io e Gaetano De Rosa corremmo nello spogliatoio visto che i tifosi volevano i nostri indumenti. Ci venne a richiamare il team manager dell’epoca per rientrare in campo gli ultimi minuti. Mi ricordo che tra i tifosi riconobbi un caro amico di Genova non sapevamo se piangere o abbracciarsi.”

Il derby di Rubinho

“Il derby che mi rimarrà sempre impresso nella memoria è la vittoria per 3-1 con la doppietta di Milito. Tutta la tensione scivolò via, mettemmo sotto in tutti gli aspetti la Sampdoria. Inoltre non dimentico l’esultanza di Milito sotto la Sud… .”

Tiri in porta

“Mi divertivo in allenamento a parare i titoli in porta di Quagliarella, che reputo uno dei più grandi attaccanti della storia del calcio italiano. Il doriano sa sempre dove sta la porta, ha una capacità unica di calciare spalle alla porta ed inquadrare in maniera perfetta lo specchio.

Era quasi impossibile che non prendesse la porta. Posso anche citarti Milito, Pirlo, Milanetto e Cavani che spesso si innervosiva… .”

Pedro

“Pedro è un attaccante molto bravo purtroppo è stato solo di passaggio alla Fiorentina, con il suo ritorno in Brasile è cresciuto molto.”

Consigli per gli acquisti

“Mi piace molto Praxedes dell’International di Porto Alegre palla al piede è davvero fenomenale. Un altro giocatore davvero valido è Yuri Alberto.”

La stagione più importante

“Con la Juventus ho vinto quattro scudetti facendo parte di un gruppo eccezionale, ma sono onesto quando dico che è stata fondamentale la mia prima stagione con il Genoa nel 2006, non è stato facile conquistare il posto titolare, ma proprio quel campionato mi ha permesso di fare la carriera che ho fatto. “

Gigi Buffon

“Ho avuto l’opportunità di allenarmi per quattro anni con Buffon ed un anno e mezzo con Dida ai tempi del Corinthians, due portieri eccezionali, ma reputo Gigi sempre il portiere più forte della storia del calcio, i suoi errori nella ventennale carriera si contano sulle dita di una mano. Ho l’impressione che non rinnovi con la Juventus e sarebbe bello vederlo concludere la carriera con la maglia del Genoa.”

Un ritorno di Pogba alla Juventus

“Se tornasse alla Juventus troverebbe un ambiente molto favorevole, oltre che dei compagni di reparto forti come Arthur e Bentancur. A Manchester non ha ottenuto quell’identificazione che invece sembra per lui naturale con la Juventus.

Per Pogba la maglia della Juventus era una seconda pelle, giocava con una tranquillità unica in bianconero. Con la maglia dei Red Devils se sbaglia subito viene criticato mentre alla Juventus cercavano di aiutarlo per farlo stare sempre bene.”

Conte e l’Inter

“Conoscendo il suo modo di lavorare non si butterà  via l’opportunità che si è creato con l’Inter. Conte è sempre consapevole del suo apporto nelle sue squadre. Ha dimostrato che ci vuole del tempo per costruire un qualcosa, i nerazzurri vinceranno lo Scudetto con tutti i dovuti meriti.”

Il prossimo numero uno della Juventus

“Credo che Szczesny rimarrà alla Juventus, Donnarumma è un giocatore molto valido ma per la sua giovane età già prende uno stipendio altissimo.”

Le punizioni di Adailton

“Adailton calciava delle punizioni incredibili, era davvero eccezionale.”

La parata di Rubinho

“Mi ricordo una sfida con il Napoli, dove nei minuti finali feci una grande parata su Denis, che aveva colpito a botta sicura. Fu un intervento che valse la vittoria.”

Gasperini

“Ciò che mi ha sempre colpito delle squadre di Gasperini, come lo era il nostro Genoa, è la grande intensità di gioco. Inoltre il mister ha avuto la capacità di puntare su quei profili sui quali nessuno ci crede più o su giovani prospetti. Riesce ad ottenere il massimo dai suoi ragazzi, basti pensare solo al mio Genoa ai vari Criscito, Bocchetti, Borriello e Konko.”

Idolo d’infanzia

“Il mio idolo d’infanzia era Ronaldo, portiere del Corinthians. Era spettacolare, si lanciava da un palo all’altro per certi mi ricordava Zenga.”

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