martedì, 4 agosto 2020
Personaggi

SPORT PHOTOGRAPHY: INTERVISTA A ILARIA CUTULI

Step by step abbiamo fatto una veloce chiacchierata con Ilaria Cutuli per farci raccontare le impressioni, le passioni, gli attimi di quel legame indissolubile tra calcio e fotografia. Per il resto, parlano i suoi scatti.

PASSIONE

“Calcio e fotografia sono due passioni tramandate dalla mia famiglia, hanno sempre fatto parte delle mia vita. Mio padre mi ha trasmesso la passione per il calcio, portandomi allo stadio sin da piccola, l’amore per la fotografia invece arriva da mio nonno.

A dire il vero studiavo per diventare giornalista sportiva, ed è proprio così che ho iniziato, poi il destino ha voluto che lasciassi la tribuna stampa per mancanza di fotografi, doveva essere un lavoro temporaneo, almeno secondo i miei piani, ma sono passati quasi 8 anni da quel giorno in cui dissi “solo per questa volta”. Successivamente ai campi da calcio si sono aggiunti quelli di rugby e i palazzetti, il basket è l’altro sport che adoro fotografare.”

 

LA PRIMA VOLTA

“La mia prima partita a bordo campo è stata a Sant’Arcangelo di Romagna, una domenica di gennaio in cui l’unica cosa che ricordo perfettamente era il freddo che faceva, a seguito della mia amata Alessandria Calcio, la squadra della mia città, che milita in Serie C.

L’emozione vera è però entrare in campo nel mio stadio di casa, dove sono cresciuta e fino a poco tempo prima ero sugli spalti con gli amici di una vita, sensazione che provo ogni volta che si avvicina l’ora della partita in casa.”

 

SFIDA

“Anticipare l’attimo di un contrasto, cogliere le espressioni di delusione per un gol sbagliato o le esultanze, ma anche i volti sugli spalti raccontano molto. La vera e propria sfida per me è lavorare spesso in precarie condizioni, soprattutto di luce, in alcuni campi della Serie C.”

SOGNO

“In ambito sportivo il mio sogno è la Formula 1, ma per ora l’obiettivo più concreto e su cui mi concentro è arrivare agli Europei delle ragazze del 2022.”

GIORNATA TIPO

“Inizio con il controllare mille volte di aver sistemato a dovere il trolley, sento la giornalista per gli ultimi dettagli, poi due ore prima mi incammino verso lo stadio. Una volta iniziata la partita l’invio alla redazione è immediato per il lancio dell’articolo, finito il lavoro continua ancora per un’oretta, oretta e mezza in sala stampa o a casa.

Le trasferte sono più impegnative, mi è capitato di partire all 4 di mattina per giocare a Siena alle 11 o arrivare a Viterbo per la finale d’andata della Coppa Italia di Serie C e scoprire che non c’era l’accredito quindi aspettare sotto la pioggia che me lo facessero al volo ed entrare a partita iniziata.”

 

SELEZIONE

“Nei 20 scatti ho riassunto un po’ quello che è stato l’ultimo anno lavorativo in ambito calcistico, specialmente per quanto riguarda il femminile, un mondo che ho fortemente voluto esplorare seguendo le Juventus Women. Di loro amo loro forza di volontà, l’amicizia che le lega, gli anni di sacrifici che si sprigionano nelle esultanze dei gol. Poi Alessandria Calcio, Juve U23 e Toro”

 

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