giovedì, 2 luglio 2020
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INTERVIEW CHALLENGE: TIZIANO PETROCCHI

Il calcio dilettantistico purtroppo si ferma e chiude la stagione 2020. Ma non si fermano le nostre interviste ai protagonisti del calcio dilettantistico del territorio. Questa volta è il turno di TIZIANO PETROCCHI, giocatore del Nomentum (Promozione). Scopriamo cosa ha da raccontarci.

Ho iniziato a giocare con il Monterotondo, dalla scuola calcio fino alla Juniores Nazionale. Poi 2 anni con la Fontenuovese in Eccellenza, 2 anni con il Città di Monterotondo sempre in Eccellenza, 2 anni in Promozione sempre con il Città di Monterotondo, 2 anni a Guidonia in Promozione , 1 anno alla Castelnuovese in Promozione e ora sono 3 anni con il Nomentum.

La scheda di Tiziano Petrocchi

Cosa significa per te giocare a calcio?

Giocare a calcio oltre a essere una passione è una malattia. Tutti noi abbiamo una vita privata, un lavoro, ma alla fine non vediamo l’ora che arrivi la domenica, non vediamo l’ora di scendere in campo, di allenarci e di vivere lo spogliatoio. Come dico a tutte le persone quando mi dicono ma chi te lo fa fare, ti rispondo che è una malattia, ed è la più bella del mondo, e solo se ci sei dentro puoi capirlo.

Uno o più episodi che ti sono rimasti maggiormente impressi nel cuore al livello calcistico?

A 18 anni i 2 mesi di aggregazione con il Monterotondo di Pochesci, allenandomi con gente come Ambrosi, Giacalone è li capisci cos’è veramente il calcio e come va affrontato. Poi da lì successivamente sono stato girato alla Fontenuovese in Eccellenza dove ho avuto la fortuna di giocare contro i calciatori veri come Alfonsi, Antonini, Di Donato no quelli che girano adesso (me compreso).

Compagni di squadra e gli allenatori con cui sei maggiormente legato o che ti hanno lasciato qualcosa dentro.

Faccio un solo nome perché per me è stato un secondo papà ed è Giancarlo Morrone, con lui abbiamo vinto gli Allievi Coppa Lazio con il Monterotondo Calcio e in quella squadra c’erano tutti i miei amici del cuore. Eravamo fortissimi.

Un idolo, calcistico e non, che ti ha ispirato nella tua carriera?

Ovviamente Francesco Totti, mi si è fermato il cuore vedendolo dal vivo. E giocatori a cui ispirarmi sono Andrea Pirlo ed Emanuele Mancini.

…ed ora le tue NOMINATION?

Andrea De Dominicis

Gianluca Mencio

Stefano Santarelli

 

 

 

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