martedì, 4 agosto 2020
Calcio

Stefano Puzzo, l’artigiano del calcio e della ceramica

L’ idea dell’ omino in ceramica mi è venuta in concomitanza di un Salone del Mobile, era il 2008. Avevamo fondato un gruppo di creativi (Dergano Officina Creativa) facente base a Dergano, quartiere di Milano dove vivo e lavoro. Abbiamo partecipato ad un evento con il tema del gioco, quindi bisognava creare un oggetto per questa occasione. Lo spunto lo ho avuto da questa occasione. Chiaramente non pensavo che ci sarebbe stato un seguito lavorativo dalla creazione di questo oggetto, ma dai primi riscontri ho capito sin da subito che la cosa poteva funzionare.

Noi de ilsupporter.it dal primo giorno ci siamo messi in testa di poter raccontare storie dello sport, degli atleti in primis, dei dirigenti e dei tecnici ma anche di tutto ciò che ruota intorno. Siamo contenti ed orgogliosi di aver intercettato Stefano Puzzo, un artigiano, un’artista che ha visto il suo “calciatore” di ceramica esplodere nel mercato arrivando ai più grandi calciatori di tutta Europa e del Mondo: “Aneddoti ce ne sono tanti, uno degli ultimi riguarda la visita che ha fatto un signore inglese nel mio laboratorio. Incuriosito entra e mi chiede se posso realizzare un calciatore con la maglia della squadra di suo figlio. Io pensavo alla solita maglia strana della squadra dilettantistica , ma quando gli ho chiesto di farmi avere le foto della maglia mi ha risposto che era quella del capitano del Liverpool Jordan Henderson, fresco campione d’Europa. In effetti poi ho preparato l’omino e l’ho spedito in Inghilterra. La sorpresa è stata di ricevere delle foto autografate di Henderson e uno scatto che lo ritraeva con in mano il suo omino personalizzato. Che aggiungere?”.

Stefano Puzzo all’ingresso del suo laboratorio

Stefano ha alle spalle una tradizione di famiglia, un lavoro che si è trasformato dal primo giorno in una passione. Ecco come nasce il suo prodotto di punta: “I pezzi nascono colando l’argilla liquida in uno stampo di gesso. Dopo che l’argilla si secca di passa alla rifinitura a mano.  Passando tre mani di colore poi si mettono nel forno a 1000° per due giorni. Terminato questo processo vengono immersi nella cristallina che è il prodotto che darà loro la lucentezza. Ultimo step, altri due giorni in forno ed il prodotto è pronto.

Una questione di passione come già detto e tradizione. La prima maglia, i lavori che più apprezza e la sua professione con uno sguardo al futuro: “Come prima maglia ricordo di averne fatta una gialla e nera, senza far riferimento ad una squadra reale, anche perché onestamente non avevo capito che si poteva ”sfruttare” la passione dei vari tifosi delle squadre italiane. Comunque il primo ordine è stato un pezzo con la maglia del Chelsea per un cliente irlandese. Sono legato a tutti i lavori che faccio, essendo milanista quelli rossoneri li creo più volentieri Comunque oltre ai calciatori mi diverte molto fare personaggi che non c’entrano con il mondo del calcio, dai super eroi ai cantanti e attori, ad esempio, è stata molto apprezzata la statuina di Freddie Mercury. Da sempre ho cercato di adattare il mio lavoro all’attualità, al mercato di oggi, provando a far collimare una professione antica con uno sguardo verso il futuro.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *