giovedì, 2 luglio 2020
Personaggi

INTERVIEW CHALLENGE: ANDREA POLITANO’

Si è beccato una nomination dal suo stesso Capitano Flavio Albanesi.

Ed ora ecco il difensore del Real Monterotondo Scalo ANDREA POLITANO’ che risponde alle domande della nostra Interview Challenge.

Un tuo breve curriculum calcistico.

Ho iniziato nelle giovanili del Monterotondo e dopo pochi anni sono passato subito all’altra metà di Monterotondo: lo Scalo. All’età di 16 anni sono andato al Settebagni dove ho avuto subito la fortuna di esordire in promozione. Dopo aver smesso, grazie al mio amico Vincenzo Ricciardi che ha insistito tanto ho riniziato all’Atletico Monterotondo, squadra che poco dopo avrebbe disputato il campionato d’Eccellenza. Dopo due anni sono tornato a giocare nel campo dove ho iniziato la mia “carriera calcistica” con il Real Monterotondo Scalo.

Cosa significa per te giocare a calcio? 

Il calcio è una parte fondamentale della mia vita. Mi ha dato la possibilità di acquisire grandi valori. Mi ha insegnato a stare all’interno di un gruppo rispettando gli altri, mi ha dato la possibilità di scoprire il significato della parola amicizia ed infine ma non meno importante, mi ha sempre dato la possibilità di divertirmi.

Uno o più episodi che ti sono rimasti maggiormente impressi nel cuore al livello calcistico ?

La vittoria della Coppa Italia di quest’anno. È stata una gioia indescrivibile, un percorso fantastico. Partite ribaltate all’ultimo secondo, trasferte ai confini del Lazio che hanno rafforzato la voglia di portare a casa la coppa.

Compagni di squadra e gli allenatori con cui sei maggiormente legato o che ti hanno lasciato qualcosa dentro.

Ne potrei citare tantissimi: Alessio Benda, Mario De Simone e Valerio Nardecchia con cui si è creato un rapporto che va oltre il calcio. Un altro compagno a cui sono molto legato è Simone Abbondanza. Per quanto riguarda gli allenatori nelle giovanile mi piace ricordare Domenico Zelli che purtroppo ci ha lasciato qualche anno fa. Al livello di prima squadra sicuramente Maurizio Vincioni e Alberto Drago.

Un idolo, calcistico e non, che ti ha ispirato nella tua carriera ?

Sergio Ramos e Marco Materazzi. Mi sono affezionato a loro dopo averli visti risolvere due grandi finali, di Champions League e del Mondiale. Per un difensore non è mai facile segnare, figuriamoci in delle partite così difficili.

Nomina tre compagni che possiamo taggare per far fare anche a loro questa intervista

Nomino Tre grandi compagni di squadra che non ho citato precedentemente ma a cui sono legato:

Marco Lupi
Alessio Lalli
Matteo Santi

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *