martedì, 4 agosto 2020
Personaggi

SPORT PHOTOGRAPHY | PASSIONE E DEDIZIONE: SIMONE ARVEDA CI RACCONTA LA SUA STORIA

Altro appuntamento con la rubrica dedicata ai fotografi sportivi: stavolta è il turno di Simone Arveda. Evitando lunghe premesse abbiamo suddiviso la sua intervista in sei paragrafi, lasciando raccontare direttamente a lui la sua storia.

 

Una passione che nasce sin da piccolo

Il pallone c’è da sempre: le partite in cameretta con mio papà, che mi ha trasmesso una passione viscerale per  Cruyff, poi i primi spogliatoi, le domeniche tra radio e “90° minuto” e in gradinata al Ferraris… Fin da piccolo volevo fare il giornalista, scrivere sulla Gazzetta dello Sport, e a 15 anni ho cominciato a lavorare in un settimanale dedicato al calcio dilettantistico ligure: ho fatto il mio esame a Roma, sono diventato professionista, ma nel frattempo erano arrivate al giornale le prime macchine fotografiche digitali. Andavano coi floppy disk, scattavi una foto e aspettavi una vita che venisse registrata: ma per me sono state fondamentali. Scrivere rimane una passione – con Mattia Brighenti, qualche anno fa, ho pubblicato un libro sui derby di Genova, e grazie all’allora direttore Matteo Marani ho potuto pubblicare un lungo articolo sul Guerin Sportivo – ma ancora oggi, se mi immagino in uno stadio e penso a cosa mi darebbe più soddisfazione tra firmare un articolo e pubblicare una foto, beh, la risposta è sempre la stessa: la foto, senza dubbio.

Simone Arveda | Portfolio | Roma, 27 maggio 2009 | Champions League | Finale | Barcellona Manchester United | Lionel Messi

La prima volta non si dimentica mai

31 gennaio 1999, Genoa – Atalanta 2-1. Serie B. Prima volta in campo allo stadio, con una Nikon a pellicola presa in prestito dai miei zii che viaggiavano spesso e organizzavano proiezioni e spettacoli con le loro diapositive. Di quella partita ricordo poco, sinceramente, forse perché ero concentrato nel fare qualcosa che all’epoca era davvero più grande di me. Ho iniziato poi a lavorare seriamente come fotografo l’estate del 2004, con un’amichevole della Sampdoria a Trento, contro la Fiorentina: era il primo servizio per la Pegaso di Paolo Rattini, con cui collaboro ancora oggi, ed era pure la prima volta che usavo un 300 mm. Più che emozionato, forse ero teso. E credo fossero pessime, quelle foto.

 

La difficoltà di immortalare il momento giusto

La foto sportiva significa sintesi estrema: cerchi sempre uno scatto, uno solo, che basti a raccontare tutto quel che è successo. Se invece puoi svincolarti dal puro racconto dell’evento, beh, allora hai un po’ più di libertà creativa, anche se i momenti decisivi restano fondamentali: col tempo affini i riflessi, riesci – provi, almeno – a intuire lo svolgimento dell’azione. Serve concentrazione, ecco. E fortuna. Anche se l’ostacolo principale, per me, rimane il dover spedire le foto ai clienti in tempo reale: staccare dal mirino al computer e viceversa ti fa perdere parecchie foto. Si fa, ci si prende l’abitudine, ma quando puoi lavorare senza pensare a trasmettere hai sempre risultati migliori.

Simone Arveda | Portfolio | Genova, 14/12/2019 \Serie A | Genoa-Sampdoria | Julian Jeffrey Gaston Chabot-Omar Colley-Gianluca Caprari-Ronaldo Augusto Vieira Nan-Alex Ferrari

La selezione di foto inviate a ilsupporter.it

In assoluto, scartare e selezionare un numero ristretto di foto è la cosa che mi riesce più difficile. In campo è più semplice, hai i minuti contati e comunque un compito ben preciso in testa.  Ma a casa, con calma, diventa complicato. Ho scelto qualche foto del passato a cui sono legato – come il gol di testa di Messi al Manchester United nella finale di Champions League del 2009, o Cassano che se la ride durante una partita insieme ad Ibrahimovic o ancora Di Natale che segna alla Spagna nella prima gara dell’Euro 2012 – e qualcosa fuori dal calcio: la cronaca genovese, con lo smantellamento della Costa Concordia e la demolizione di Ponte Morandi, e il tennis – sport che amo, sia come spettatore sia, ancor di più, da fotografo -, con un’esultanza di Berrettini in Serie A1 appena prima di esplodere ed entrare nei primi dieci al mondo. E poi calcio, certo. Le esultanze – che rimangono il momento più alto in una partita -, una foto di squadra della Sampdoria realizzata l’anno scorso in pieno centro città, con parecchi flash e un bel po’ di lavoro dietro, Ekdal in allenamento (al campo di Bogliasco la luce è spesso particolare, ogni tanto è divertente giocarci un po’), i ritratti realizzati in privato a Colley e Schone, il clamoroso gol di testa di Cristiano Ronaldo di quest’anno. E, naturalmente, Quagliarella: negli ultimi anni mi ha fatto lavorare parecchio, e mi ha dato altrettante soddisfazioni: forse lo scatto che amo di più è proprio il suo saluto alla Gradinata dopo una vittoria sul Chievo, lo scorso anno, perché la foto è venuta esattamente come l’avevo immaginata qualche minuto prima.”

 

Simone Arveda | Portfolio Genova, 18/12/2019 | Serie A | Sampdoria-Juventus
Cristiano Dos Santos Aveiro Ronaldo

 

Simone Arveda | Portfolio | Milano, 28/09/2011
Champions League | Milan-Viktoria Plzen | Zlatan Ibrahimovic-Antonio Cassano

 

Simone Arveda | Portfolio | Genova, 17/03/2015
Cronaca | Costa Concordia | Costa Concordia: demolizione

 

Simone Arveda | Portfolio | Genova, 28/06/2019
Cronaca | Ponte Morandi | Ponte Morandi: demolizione

Sogni

C’è sempre qualcuno o qualcosa ancora da fotografare, per fortuna. Qualche anno fa avrei detto Valentino Rossi e un gran premio, magari al Mugello, e di sicuro un Mondiale di calcio: gli Europei li ho fatti, quello ancora mi manca. Oppure un posato con Roger Federer a Wimbledon, sarebbe fantastico. Ma se devo scegliere, una partita che sogno di vivere e fotografare è Boca-River alla Bombonera.

 

Curiosità

Mi viene in mente il primo gol di Eto’o con la Sampdoria: segna, mi arriva davanti, si fa passare una macchina e si mette a fotografare i tifosi oppure Vazquez, al Palermo, che va in scivolata sulla linea di fondo e mi fa volare il portatile contro le barriere: l’ho aiutato a rialzarsi e ho portato il computer in assistenza. Comunque quello che mi resta nel cuore è un episodio di un vecchio campionato d’Eccellenza, quando dopo un gol in un big-match Alessio Ramenghi – a quei livelli, un fenomeno – si fece tutto il campo di corsa per venire a darmi un bacio in fronte: segnava sempre, tranne le volte che andavo io a fare il servizio. Saran passati quasi vent’anni, ma lo ricordo come fosse ieri.

Simone Arveda | Portfolio | Danzica (Polonia), 10/06/2012
Euro 2012 | Spagna-Italia | Gol Italia (0-1): Antonio Di Natale

 

Simone Arveda | Portfolio | Genova, 23/12/2017
Serie A | Genoa-Benevento | Vid Belec

 

Simone Arveda | Portfolio | Genova, 25/05/2018
Serie A | Genoa-Torino – Mattia Perin

 

Simone Arveda | Portfolio | Bogliasco (Genova), 14/08/2018
Sampdoria | Allenamenti: Albin Ekdal

 

Simone Arveda | Portfolio – Genova, 30/10/2018
Sampdoria | Foto ufficiali – Sampdoria 2018/19

 

Simone Arveda | Portfolio – Genova, 02/12/2018
Tennis | Tennis Club Aniene | Matteo Berrettini

 

Simone Arveda | Portfolio | Genova, 26/12/2018
Serie A | Sampdoria-Chievo Verona – Fabio Quagliarella

 

Simone Arveda | Portfolio | Genova, 06/04/2019
Serie A | Sampdoria-Roma – Daniele De Rossi

 

Simone Arveda | Portfolio | Temù (Pontedilegno), 18/07/2019
Sampdoria | Foto ufficiali – Gonzalo Maroni

 

Simone Arveda | Portfolio – Genova, 28/09/2019
Serie A | Sampdoria-Inter – Antonio Conte

 

Simone Arveda | Portfolio – Genova, 03/10/2019
Genoa | Ritratti – Lasse Schone

 

Simone Arveda | Portfolio | Genova, 24/10/2019
Sampdoria | Ritratti – Omar Colley

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