martedì, 22 ottobre 2019
Volley

PALLAVOLO | OBIETTIVO SPORTIVO. OBIETTIVO FUTURO. OBIETTIVO SOCIALE. LA MISSIONE DEL VOLLEY TEAM MONTEROTONDO NELLE PAROLE DI LAURA STORNO

Laura Storno Volley Team Monterotondo

Focus sulla pallavolo monterotondese. Il Supporter intervista il Direttore Tecnico del Volley Team Monterotondo Laura Storno.

“Creare una società che fa  sport per i giovani in una realtà locale, con in testa valori educativi, etici e personali.”. Abbiamo estratto dal vostro sito ufficiale questa frase: su quali valori poggia il progetto Volley Team Monterotondo?

La pallavolo a Monterotondo ha una tradizione decennale. E noi, nel 2014, abbiamo deciso di far nascere una nuova società che potesse ripetere i risultati straordinari del passato e al tempo stesso guardare al futuro mettendo al centro del progetto i giovani. La Volley Team Monterotondo è una società che ha come obiettivo principale la valorizzazione del vivaio, senza dimenticare un’anima sociale che ci accompagna sempre. Non tutti i ragazzi e le ragazze che passano da qui diventeranno pallavolisti e pallavoliste di livello nazionale, ma tutti e tutte diventeranno uomini e donne, cittadini e cittadine. Sport ed educazione ai valori quali l’etica, il rispetto dell’avversario e dell’arbitro, l’amicizia e la solidarietà, non possono che viaggiare nella stessa direzione.

Il Direttore Tecnico della Volley Team Monterotondo: Laura Storno

Un’altra stagione è iniziata, quali sono gli obiettivi attuali dalla Prima Squadra al Settore Giovanile?

Nella passata stagione al Serie C maschile ha sfiorato la promozione in Serie B vincendo le prime 16 partite di campionato. Il nostro obiettivo, in piena linea con le idee di mister Savino Guglielmi, è quello di restare al vertice e recitare un ruolo da protagonisti nel massimo campionato regionale. Alla sosta di fine anno siamo al terzo posto, a -2 dalla capolista che abbiamo appena battuto 3-1. Più avanti faremo un bilancio e capiremo di più sul nostro reale valore. Con le squadre giovanili abbiamo raggiunto 7 finali in 3 anni, siamo stati promossi dalla 2° alla 1° divisione con un gruppo “under” e abbiamo vinto un titolo U18 maschile Elite. Stiamo crescendo tanto anche nel settore femminile. Oggi abbiamo tutti i gruppi dal minivolley all’U18, sia nel maschile che nel femminile. Siamo stati riconosciuti dalla FIPAV come settore giovanile di qualità e un nostro ragazzo, Andrea Orlando, è andato a giocare nelle giovanili della Powervolley Milano, in Superlega. L’obiettivo è continuare su questa strada.

La squadra di Serie C del Volley Team Monterotondo (fonte: sito internet Volley Team)

La valorizzazione dei giovani è uno dei vostri biglietti da visita. Attualmente gran parte dei giocatori sono un prodotto del vostro vivaio. Qual è la vostra filosofia di lavoro? In qualsiasi sport il punto di riferimento è l’allenatore: come vengono selezionati i vostri tecnici? Cosa vi aspettate da lavoro come club?

Abbiamo un gruppo di allenatori che in molti ci riconoscono essere tra i più qualificati del Lazio. Sono felice di poter lavorare con loro. Vorrei nominarli tutti, perché fanno un lavoro straordinario: Savino Guglielmi, Daniele Quaglini, Luca Pozza, Luca De Annuntiis, Mirko Marcelli, Francesca Ballini, Emiliano De Gattis, Valentina Giordano, Valentina Arcaleni, Irene Bello e Fabio Brizzi. Abbiamo 12 squadre giovanili e una amatoriale, più i grandi in Serie C in cui giocano tanti ragazzi del nostro vivaio tra cui un classe 2002 (Filippo Marziali ndr) e un 2000 (Leonardo Marsano ndr). Nel corso degli anni abbiamo sempre di più uniformato la metodologia del lavoro per creare una sorta di “modello Volley Team” in cui conta, oltre all’aspetto tecnico, anche il senso d’appartenenza e il sentirsi parte di un’unica famiglia.

Gli UNDER 16 del Volley Team Monterotondo (fonte: sito internet Volley Monterotondo)

Altro aspetto che abbiamo apprezzato molto è il vostro Codice Etico. Un documento completo che non si rivolge sono ai tesserati del Volley Team Monterotondo ma a tutti coloro che gravitano intorno al club dalle famiglie agli spettatori delle gare. Crede che sia ancora possibile educare attraverso lo sport?

Assolutamente. La famiglia, la scuola, le amicizie e la società sportiva sono i 4 capisaldi della vita di un giovane. Da noi iniziano a iscriversi a 3-4 anni e in molti casi arrivano fino ai 18-19 e più di qualcuno, come detto, anche in prima squadra. Noi allenatori siamo degli educatori e abbiamo una responsabilità enorme. Per questo motivo abbiamo deciso di adottare e di far sottoscrivere a tutti un codice etico che sottolinea tanti aspetti come la lealtà, il fair play, l’integrità morale, il rispetto dentro e fuori dal campo e invita tutti ad astenersi da qualsiasi condotta discriminatoria o lesiva della persona. Il nostro presidente Giancarlo Alberto Bianchini ha creduto molto nel Codice Etico ed è un piccolo orgoglio poter dire che questo ideale ispira il nostro lavoro quotidiano.

Volley e sociale: il progetto in collaborazione con i ragazzi della Cooperativa Il Pungiglione di Monterotondo ( fonte: sito internet Volley Monterotondo)

Concludiamo per una iniziativa lodevole ovvero la partnership con la Cooperativa “Il Pungiglione” attraverso il quale state sviluppando un interessantissimo progetto. Vogliamo conoscere tutto: obiettivi, valori, struttura, tutto ciò che c’è da sapere!

Dalla fine del 2016 è stato avviato “Giocare insieme. Volley Team Monterotondo e il Pungiglione per l’inclusione sociale”, un progetto rivolto a persone con disabilità di tipo psichico e cognitivo, per permettere loro di praticare sport in un contesto sano ed educativo. I protagonisti sono i ragazzi della cooperativa sociale “Il Pungiglione” che ogni giovedì mattina, al palazzetto dello sport di Monterotondo, si allenano insieme ai tecnici e agli atleti della nostra società. A fine stagione facciamo delle vere e proprie partite inclusive, con tanto di pubblico e speaker. Vogliamo dimostrare che la disabilità non è un limite e al tempo stesso speriamo di dare l’esempio ai nostri giovani. Crediamo fortemente che una società sportiva abbia il dovere morale e civico di favorire lo sviluppo del territorio e della comunità in cui è inserita. Il nostro è un servizio e in questi anni abbiamo creato un rapporto splendido con i ragazzi e le ragazze del progetto. Una di loro, Maira, è diventata una dirigente della società: partecipa alle gare e agli allenamenti delle giovanili e sta vivendo un vero e proprio di inserimento lavorativo.

 

Articolo a cura di Valentino Cristofalo.

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